Metodo di cura

“Sta qui l’esperienza dell’azione umana […] riconoscere la natura del desiderio che è al centro di tale esperienza, che una revisione etica e possibile, che un giudizio etico e possibile, il quale ripresenta la questione nel suo valore di Giudizio Universale – Avete agito conformemente ad desiderio che vi abita?”(J. Lacan, Il seminario. Libro VII. L’etica della psicoanalisi (§ XXIV. I paradossi dell’etica) )

La mia pratica psicoterapeutica quotidiana si fonda sullo studio e sull’applicazione clinica della tecnica psicoanalitica di orientamento lacaniano. La psicoanalisi lacaniana nasce dalla teorizzazione e dalla pratica di Jacques Lacan, psicoanalista che ha dedicato la sua vita all’ascolto e alla cura della sofferenza sintomatica dei pazienti e al rinnovamento della teoria e della clinica psicoanalitica. Nella lettura che Lacan fa dell’opera di Sigmund Freud, originale e innovativa, il campo dell’analisi si mostra come uno spazio radicale di libertà dove il soggetto può incontrare le impronte del proprio destino singolare, in una apertura creativa e feconda al suo desiderio inconscio più autentico. In un’ottica psicoanalitica i sintomi del soggetto manifestano una verità inconscia che domanda di essere ascoltata. Nella cura psicoanaliticamente orientata l’inconscio del soggetto si mostra negli inciampi della parola, nei lapsus, nei sogni, e in tutti quei processi che sfuggono al controllo razionale e al “già saputo” su di sè. Attraverso la cura il soggetto si apre creativamente al movimento del proprio desiderio e alla possibilità di trovare nuovi modi per mettersi in gioco con esso. L’incontro con il proprio desiderio soggettivo sgombra il campo dai condizionamenti sociali ed apre alla possibilità di vivere una vita autentica ed appagante.