Disturbi trattati

Ambiti di intervento

La mia pratica clinica e psicoterapeutica si rivolge alla cura di problematiche psicologiche e di categorie psicopatologiche quali ad esempio: 

  • depressione e disturbi dell’umore;
  • ansia, attacchi di panico, fobie, ossessioni e compulsioni;
  • disturbi psicosomatici;
  • disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia, obesita’, binge eating);
  • dipendenze patologiche (sostanze, alcol, gioco, altro);
  • problemi legati a lutto, traumi, cambiamenti, stress, malattie, mobbing;
  • problematiche relazionali, familiari, di coppia e sessuali;
  • orientamento sessuale e identita’ di genere;
  • disturbi del sonno;
  • disturbi di personalita’;
  • psicosi e disturbi psicotici;
  • demenze e disturbi cognitivi ed emotivi nell’anziano;
  • disabilità e problematiche psicologiche ad essa connesse; 
  • disturbi specifici dell’infanzia e dell’adolescenza.

Età adulta

Durante l’età adulta possono esservi diverse circostanze esistenziali che possono portare a decidere di incontrare uno psicoterapeuta. Difficoltà e insoddisfazione nell’ambito relazionale, familiare o di coppia, sfiducia in sé stessi, uno stato di ansia o di depressione, un lutto, problemi nell’ambito lavorativo, un cambiamento che modifica radicalmente la propria vita, malattie fisiche che mettono alla prova il benessere psicologico. I motivi che possono spingere a chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta possono essere questi e molti altri ancora.

Un aiuto psicologico competente e specializzato, finalizzato a far ritrovare il benessere e la tranquillità per affrontare le sfide che la vita pone, può aiutare a comprendere meglio ciò che sta accadendo, superare il momento di crisi e aprirsi ad una vita più autentica e appagante.

Adolescenza

Durante l’adolescenza i motivi che spingono a ricercare il confronto con uno psicoterapeuta sono non di rado legati ai cambiamenti che caratterizzano questa età di passaggio. La fase adolescenziale rappresenta infatti una zona di frontiera dove si apre lo scenario che porta alla costruzione di un nuovo adattamento identitario. L’adolescenza è un viaggio che richiede tempo e creatività e soprattutto non ammette facili soluzioni come quella dell’imitazione dei coetanei o dell’identificazione negli idoli proposti di volta in volta dai mass media. Non c’è nessun libretto d’istruzioni per padroneggiare i cambiamenti inaugurati dalla pubertà. Uno dei compiti evolutivi dell’adolescenza è quello di integrare l’immagine di sé con il corpo che cambia, la pubertà apre infatti una nuova sfida. L’incontro con il nuovo non è sempre motivo di felicità, anzi a volte provoca un sentimento di angoscia. Nei momenti di crisi un supporto psicologico può essere utile per stare meglio, prendere decisioni consapevoli e aprirsi a nuove possibilità.

Nel percorso di cura dell’adolescente prevedo un tempo preliminare dedicato all’ascolto della domanda genitoriale. I genitori sono invitati a raccontare la storia del proprio figlio, ponendo particolare attenzione al momento ed alle modalità di sviluppo del disagio.

Infanzia

Sempre più spesso i giovanissimi sono soggetti a sintomi cui è difficile dare una risposta. Iperattività, aggressività, ansia, inibizione e insuccesso scolastico sono fenomeni annodati tra loro e fortemente diffusi.
Le famiglie e le scuole si trovano alle volte impreparate a gestire e assistere i bambini e i preadolescenti nel difficile processo di crescita. Un intervento psicologico è utile per aiutare famiglie e formatori (insegnanti ed educatori) a conoscere, capire e affrontare queste emergenze.

Nella mia pratica clinica offro:

  • alle e famiglie, una presenza di supporto, accompagnamento e orientamento rispetto al disagio infantile e preadolescenziale;
  • ai bambini, uno spazio terapeutico di ascolto e di cura attraverso il gioco, la creatività e la parola. La mediazione permessa dal gioco e dall’attività creativa consente infatti al bambino di dire qualcosa di importante rispetto a ciò che lo preoccupa, prima ancora che riesca a farlo con l’espressione verbale. Attraverso un percorso mirato e specializzato, il mio obiettivo è quello di aiutare il bambino a ritrovare le potenzialità creative proprie dell’infanzia e della prima adolescenza. Nel percorso di cura del bambino prevedo sempre un tempo preliminare di lavoro coi genitori finalizzato a ripercorrere la storia familiare e le tappe evolutive del bambino per capire bene il problema che li ha portati a domandare aiuto e iniziare al contempo a lavorare su di esso.
  • agli insegnanti e agli educatori un percorso di confronto sugli aspetti psicologici della pratica educativa finalizzato ad intervenire in maniera ancora più efficace nella pratica quotidiana del proprio lavoro coi giovani.